Ecco perché i genitori sono più stanchi di quanto si pensi Curiosità

Ecco perché i genitori sono più stanchi di quanto si pensi

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Non ci sono giorni liberi. Esistono diverse attività in cui è possibile investire il proprio tempo e le proprie energie, anche senza essere genitori. Siamo tutti stremati, non c’è dubbio. Però, in genere, c’è sempre la possibilità di prendersi un periodo di malattia o un giorno libero per riposare. Ma quando si diventa genitori? Essere malati è la cosa peggiore che possa succedere, perché non te lo puoi permettere. O almeno, non puoi darlo a vedere. Devi comunque mettere del cibo in tavola e fare il bucato. I bambini hanno comunque bisogno di essere amati e accuditi. Praticamente i genitori sono costantemente sull’orlo del malanno imminente, perchè non hanno mai l’opportunità di recuperare e guarire del tutto. Incolpiamo i nostri figli credendo siano loro a portarci i germi da scuola, ma in realtà anche noi siamo dei veri e propri agglomerati di batteri

Il cervello è in sovraccarico

C’è un incessante brusio di sottofondo. Ci sono tantissimi “Mamma, mammina. Mamma”. I bambini afferanno di tutto oppure indicano qualcosa chiedendo “E questo cos’è?”. E a prescindere dalla risposta, segue un’interminabile trafila di “Perché?”. Ci sono continue richieste di canzoni e di “Raccontami una storia, mamma”. E lamenti rumorosi e riecheggianti su questioni come “Io vooooglio una tazza rossa” anche quando ne hanno già una. Si è costretti a inscenare finte telefonate e parlare ai bambini utilizzando un calzino sporco come marionetta. Ogni secondo è colmo di “aggressioni uditive” e risposte da dare. Crescendo i ragazzi possono pronunciare meno parole che, in genere, non sono così gentili e le questioni sollevate si fanno più difficili da affrontare. Il sovraccarico cerebrale non cesserà col passare degli anni.

A volte un genitore ha bisogno di stare sveglio fino alle due di notte a guardare Netflix col proprio coniuge. Perché, di tanto in tanto, vuole godersi un po’ di tempo con il partner. Starsene seduti come bradipi su un divano cosparso di briciole sorseggiando del vino scadente accanto alla persona amata, senza dover per forza fare conversazione, può rivelarsi bello quanto guardare il tramonto su una spiaggia in Messico con un margarita in mano. O quasi. È un momento tranquillo. È calmante, rinvigorente e necessario per la stabilità coniugale. Vale la pena rinunciare ad un’intera notte di sonno, così da non pagarne il prezzo in spese per il divorzio quando i ragazzi avranno finito il liceo. C’è ancora l’università da pagare, non dimentichiamolo.

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