Draghi apre la corsa per il dopo Draghi: si "candida" al Colle  News

Draghi apre la corsa per il dopo Draghi: si "candida" al Colle 

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Al momento non sembra troppo preoccupato. Anche perché, spiega, se l'attuale maggioranza si spacca sul Colle è difficile che si «ricomponga magicamente quando è il momento di sostenere il governo». Come dire che senza una convergenza su una figura unitaria, la sua esperienza a Palazzo Chigi sarebbe comunque conclusa. Qualcuno ha visto in questa frase l'auspicio di una sorta di piano B: se a Draghi non riuscisse il trasloco al Quirinale, allora ben venga un Mattarella bis. Altri, invece, hanno letto nelle parole del premier - anche nel suo autodefinirsi «un uomo, se volete un nonno, al servizio delle istituzioni» - una sorta di messaggio di commiato: il lavoro è stato fatto, se serve sono a disposizione per il Colle, altrimenti «non ho particolari aspirazioni».

Non è un caso che Draghi abbia spiazzato praticamente tutti i leader. E che vada prendendo piede la sensazioni di un governo a fine corsa. Il premier, però, non pare essersi troppo scomposto per la grande fibrillazione che ha seguito la sua conferenza, ben consapevole che se il prossimo inquilino del Quirinale deve essere «condiviso» non ci sono grandi alternative al suo nome.

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