Grave la carenza del personale sanitario, che si è acuita in particolare nei giorni dei tre suicidi quando era presente il solo direttore sanitario, Davide Broglia. Dopo che cinque medici su otto se ne sono andati nei mesi scorsi, ora ad affiancare il direttore sanitario ce ne sono altri due su due turni. I compensi previsti per i medici che vogliano assumere questo ruolo molto delicato sono assai bassi, 35 euro all’ora, prendono molto di più, viene fatto notate, i medici vaccinatori.
Uno dei tre suicidi sofffriva di un grave disagio psichiatrico. Problemi anche nella gestione delle persone tossicodipendenti. Il Serd, il servizio che se ne deve occupare, è aperto due mattine a settimana e per lungo tempo non è stato presente l’assistente sociale. Altro punto che incide è quello delle attività che dovrebbero rendere concreto il principio della rieducazione dei detenuti. Il teatro al momento è inagibile per le infiltrazioni e in passato ospitava 35 detenuti alla volta. L’unico luogo in cui ora è possibile svolgere attività fuori dalla sbarre è un’aula che al massimo contiene 15 persone. Inagibile, sempre per le infiltrazioni visibili in tutti i piani del padiglione più vecchio , anche la palestra perché, ha spiegato la direttrice, bisognerebbe fare lavori che vanno al di là dell’autonomia di spesa dell’istituto e la predisposizione dei preventivi che il Provveditorato richiede ci vorrebbero competenze tecniche che gli impiegati amministrativi non possiedono.