Così la guerra ribalta il modello occidentale: "Saranno guai seri". Cronaca

Così la guerra ribalta il modello occidentale: "Saranno guai seri".

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La guerra in Ucraina, insomma, non è altro che la fase acuta di un processo già in corso da vent’anni, è la ridefinizione del ruolo dell’Occidente nel mondo e della sua stessa identità. “L’Occidente si è lacerato su cosa dovesse fare, cosa dovesse essere e se esista o meno un Occidente”. Lo sviluppo del populismo è stata la risposta, caotica e di pancia, ai malesseri economici e culturali che arrivano dal mercato globale. “L’insurrezione populista ha ritenuto che la globalizzazione non fosse a beneficio di tutti. Questo ha aperto una serie di fratture e gli scontenti hanno cominciato a guardare a modelli non occidentali: ma perché non facciamo come loro? In fondo la Cina difende meglio i propri interessi nazionali”. Allo stesso tempo le élites economiche e culturali hanno cominciato a provare diffidenza verso il “popolo”, mettendo in discussione i valori cardine della libertà e della democrazia.

“A questi valori io – confessa Orsina – sono piuttosto affezionato e tutto sommato continuo a ritenere che nei paesi liberaldemocratici con economia capitalista si viva meglio che altrove. Bisogna però riconoscere che l’idea di esportare la nostra visione del mondo non funziona più. Quindi credo che termini desueti come interesse nazionale, difesa, sicurezza temi che per molti anni sono stati un po’ marginalizzati invece devono tornare ad essere assolutamente centrali”. È questa la partita che stiamo vivendo e la prima sfida non è poi così lontana. “Il voto francese sarà la prima cartina al tornasole per capire come le culture politiche europee si stanno riposizionando intorno a questa crisi. Se noi ci dividiamo nella difesa dei valori occidentali allora saranno guai abbastanza seri”. È il momento di definire con chi stare, se con l’Occidente o contro, se con Atene o con Sparta.

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