Cosa si trovava sotto il forno a microonde: parlano i consulenti di Garlasco Cronaca

Cosa si trovava sotto il forno a microonde: parlano i consulenti di Garlasco

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Tra i dettagli più discussi emerge la presenza di una goccia di sangue rinvenuta sotto al microonde. Secondo quanto accertato dai carabinieri già nel 2007 tramite la BPA, l’assassino, subito dopo il delitto, si sarebbe spostato in cucina, forse alla ricerca di qualcosa, e in quel frangente una piccola traccia ematica, chiamata "traccia 61", sarebbe caduta dall’arma del delitto o da un oggetto contaminato. Nel rapporto del RIS si legge: "Tampone effettuato su una traccia bruna, rinvenuta in cucina, sullo sportello del mobile sotto il microonde. È stato effettuato il combur test che ha fornito esito positivo".

Da sempre questa traccia ha sollevato un quesito centrale: come è possibile che il sangue di Chiara sia stato trovato in cucina, lontano dal corpo? Marzio Capra, consulente della famiglia, sostiene che "dopo l'omicidio l'assassino si è mosso in cucina forse per cercare un sacchetto dove nascondere l'arma, ed è in quell'occasione che è caduta la goccia di sangue". Questa spiegazione è in linea con la sentenza che descrive come l’aggressore conoscesse bene la casa, muovendosi con sicurezza tra le stanze.

Abitazione Garlasco

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