Cosa si trovava sotto il forno a microonde: parlano i consulenti di Garlasco Cronaca

Cosa si trovava sotto il forno a microonde: parlano i consulenti di Garlasco

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Dario Redaelli, ex poliziotto e consulente della famiglia Poggi, ha fornito ulteriori dettagli sulla "traccia 61": "Il RIS ha effettuato un campionamento e un'analisi genetica della traccia, identificando un unico profilo, quello di Chiara Poggi. Non si tratta quindi di una traccia mista. La BPA del 2007 ipotizza che questa traccia possa essersi staccata dall'arma ancora in mano all'assassino".

Un altro scenario investigativo resta aperto: la difesa della famiglia Poggi ritiene possibile che una prima fase dell’aggressione sia avvenuta tra cucina e soggiorno, ipotizzando un tentativo di fuga da parte della vittima. A sostegno di questa teoria vi è il ritrovamento di un portavasi in ottone con piedistallo in ferro, presumibilmente coinvolto nella colluttazione. Questo, insieme ad altri reperti, mantiene viva l’attenzione su uno tra i casi più complessi della cronaca italiana.

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