Caccia alla dipendente col ciclo, Conad espelle la direttrice del punto vendita di Pescara Cronaca

Caccia alla dipendente col ciclo, Conad espelle la direttrice del punto vendita di Pescara

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Conad ha effettuato un'indagine interna su quanto accaduto e in una nota spiega che "accertate le responsabilità, la cooperativa Conad Adriatico, che rappresenta Conad nel territorio abruzzese, ha definito le modalità delle sanzioni per la società che gestisce il punto vendita, come previsto dal contratto di concessione dell'insegna. 'Persone oltre le cose' è la frase che riassume i valori dei soci Conad e rispecchia il modo in cui le persone Conad operano in tutte le strutture con il marchio Conad. Per questo Conad agisce sempre nel massimo rispetto delle proprie collaboratrici e dei propri collaboratori, sia sul piano normativo e professionale, sia su quello umano e valoriale, tutelandone i diritti e intervenendo prontamente e con decisione nel caso in cui questi diritti non vengano rispettati".

"E' la prima volta che ci troviamo di fronte a una situazione del genere" spiegano ancora da Conad. "Comportamenti del genere non possono essere tollerati dalla nostra cooperativa, i collaboratori e le collaboratrici hanno diritto al rispetto e nei nostri punti vendita questo è un principio inderogabile. Andavano tutelate quelle lavoratrici che hanno subito questo affronto. Motivo per cui non ci sono stati dubbi, nel vertice che c'è stato stamattina: l'imprenditrice socia è stata espulsa dal circuito cooperativo col nostro marchio". In pratica la direttrice se ne va, il marchio resta.

Al punto vendita di Pescara, un centro che funziona molto bene, da questa mattina l'imprenditrice socia non lavora più, "e non la troverà per un pezzo", dice un ragazzo rispondendo al telefono del punto vendita. Le dipendenti hanno tirato un sospiro di sollievo anche se lo shock per quanto hanno dovuto subire è stato davvero forte. Non è escluso che la vicenda possa finire nelle prossime ore all'attenzione della procura.

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