È comune lasciare una bottiglia d'acqua in auto, specialmente per chi è spesso fuori casa e desidera avere sempre a disposizione qualcosa da bere. Tuttavia, emerge una questione importante: è sicuro bere questa acqua dopo che è stata esposta al sole per giorni o mesi? Vincenzo Schettini, fisico noto sui social per i suoi video divulgativi, ha esplorato questo dubbio comune.
La questione sollevata è se sia sicuro consumare l'acqua che è stata dimenticata in auto per un lungo periodo. Schettini affronta il tema con un approccio diretto, combinando ironia e spiegazione scientifica. Egli inizia ponendo una domanda rilevante, descrivendo una situazione familiare a molti: la bottiglia d'acqua dimenticata in auto e ritrovata quando la sete colpisce improvvisamente, magari dopo un lungo periodo di esposizione al calore.

Acqua lasciata in auto per lungo tempo, si può bere o no?
Analizzando fisicamente l'ambiente di un'auto parcheggiata al sole, Schettini spiega che il fenomeno è simile a quello di una serra: la luce solare penetra attraverso i vetri, viene assorbita dalle superfici interne e poi rilasciata come radiazione infrarossa. Questa radiazione rimane intrappolata all'interno, causando un rapido aumento della temperatura.
Durante i mesi estivi, l'interno di un'auto può facilmente raggiungere i 60-65 gradi Celsius. A queste temperature elevate, i legami chimici della plastica delle bottiglie possono iniziare a degradarsi, liberando piccole quantità di sostanze chimiche nell'acqua.

La Food and Drug Administration considera le quantità di sostanze rilasciate generalmente basse e non immediatamente pericolose, ma Schettini consiglia prudenza, suggerendo di evitare il consumo abituale di acqua rimasta a lungo in bottiglie di plastica esposte al calore.
Nel proseguire la sua riflessione, il fisico propone un'alternativa pratica e sostenibile: smettere di comprare bottigliette di plastica monouso e optare per una borraccia termica, che offre maggiore sicurezza e rispetto per l'ambiente. Le borracce termiche, grazie alla loro isolazione termica, minimizzano il trasferimento di calore, mantenendo l'acqua fresca anche in condizioni estreme.
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In conclusione, bere occasionalmente l'acqua lasciata in auto potrebbe non rappresentare un rischio immediato, ma trasformare questa pratica in una routine non è raccomandato. È preferibile prevenire, scegliendo soluzioni più sicure e adottando comportamenti più sostenibili.