Collaborazione globale come chiave strategica
Tedros Adhanom Ghebreyesus ha sottolineato che l’esercitazione Polaris II ha evidenziato quanto sia indispensabile la cooperazione internazionale, definendola non opzionale ma essenziale per la gestione delle crisi sanitarie. Questo progetto rientra nel più ampio programma HorizonX, che mira a migliorare progressivamente la preparazione globale alle emergenze, evolvendosi rispetto alla precedente simulazione Polaris I, focalizzata su un virus immaginario.
Innovazione e strumenti operativi all’avanguardia
Durante la simulazione sono stati utilizzati due importanti modelli sviluppati dall’OMS: il Global Health Emergency Corps, per ottimizzare il coordinamento internazionale delle risorse umane sanitarie, e il sistema nazionale di allerta e risposta alle emergenze sanitarie. Entrambi puntano a garantire interventi rapidi, efficaci e rispettosi della sovranità e dell’equità tra i Paesi.
Un ruolo fondamentale è stato riservato all’uso di strumenti basati sull’intelligenza artificiale, impiegati per migliorare la pianificazione e la gestione delle risorse durante situazioni di crisi.