La recente chiusura della Manovra 2026 ha portato con sé una serie di decisioni che influenzeranno notevolmente le abitudini quotidiane e il portafoglio di milioni di italiani. Tra le misure introdotte, spicca l'aumento delle accise sui prodotti del tabacco, un cambiamento che avrà un impatto diretto e considerevole sul costo dei pacchetti di sigarette e dei prodotti alternativi.

Nonostante sia risaputo che il fumo sia nocivo per la salute, molti continuano a fumare. Ora, però, dovranno affrontare un aumento di prezzo che si estenderà non solo alle sigarette tradizionali ma anche ai dispositivi di nuova generazione e ai loro componenti, come i liquidi da inalazione e gli aromi.
Questo incremento delle accise è parte di una strategia più ampia per rafforzare le casse dello Stato e scoraggiare il consumo di prodotti dannosi per la salute pubblica. Si stima che l'incremento porterà nelle casse statali un extra di 1,46 miliardi di euro nei prossimi tre anni.
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La tassazione sul tabacco trinciato vedrà un aumento graduale: da 148,5 euro al chilo nel 2025 a 161,5 euro nel 2026, poi a 165,5 euro nel 2027 e a 169,5 euro a partire dal 2028. Questi aumenti rappresentano una delle revisioni fiscali più significative degli ultimi dieci anni e si prevede che avranno un impatto sostanziale sui consumatori.
