L'assegno unico e universale rappresenta un aiuto finanziario per le famiglie italiane che hanno figli a carico. Questo sostegno è stato creato per unificare diversi tipi di benefici precedentemente esistenti, quali gli assegni familiari e le agevolazioni fiscali per i figli, allo scopo di assistere le famiglie nelle spese quotidiane connesse all'educazione e al benessere dei minori, e per ridurre le disuguaglianze economiche fra le famiglie.
Il beneficio è accessibile a tutte le famiglie che risiedono in Italia e che hanno figli a carico fino a 21 anni. L'ammontare dell'assegno varia secondo l'ISEE della famiglia e può essere percepito da genitori, tutori o da chi ha la responsabilità parentale. Il pagamento avviene su base mensile per ogni figlio a carico, con aggiunte per i figli disabili o per le famiglie numerose.
Per richiedere l'assegno, è possibile procedere online attraverso il sito dell'INPS o con il supporto di CAF e patronati, che aiutano nella compilazione e nella verifica dei requisiti. La comunicazione dell'ISEE aggiornato è essenziale per determinare l'importo dell'assegno, che aumenta al diminuire dell'ISEE. Dopo l'approvazione, i fondi vengono trasferiti mensilmente tramite bonifico sul conto corrente dichiarato.
Quanto è l'assegno?
L'assegno base va approssimativamente dai 50 ai 175 euro mensili per bambino, con incrementi per i figli disabili o per le famiglie con più figli. L'importo si riduce progressivamente con l'aumento dell'ISEE, fino a diminuire notevolmente per le famiglie più abbienti.
Recentemente, sono state annunciate delle modifiche che potrebbero ridurre l'efficacia di questo sostegno. Approfondiamo i cambiamenti nella parte seguente.
Nuovi Importi per l'Assegno Unico Universale
A partire da febbraio, entreranno in vigore i nuovi importi dell'Assegno Unico Universale, aumentati dell'1,4% rispetto all'anno precedente. I nuovi valori saranno applicati dalle mensilità di marzo, mentre per i pagamenti di febbraio si terrà conto dell'ISEE valido fino al 31 dicembre 2025. Diversi incrementi sono stati pianificati per adattarsi all'inflazione e alle specifiche necessità delle famiglie.
Ad esempio, si prevede un aumento del 50% per ogni neonato e per le famiglie con almeno tre figli, mentre per quelle con quattro o più bambini, l'incremento sarà di 150 euro. Non sarà necessario presentare una nuova domanda per ricevere l'assegno nei prossimi anni, ma è indispensabile aggiornare l'ISEE entro marzo per garantire la corretta quantità del sussidio. La presentazione della DSU entro il 30 giugno consentirà il ricalcolo retroattivo delle somme spettanti.
Il sistema di aggiornamento dell'ISEE è semplificato attraverso il Portale unico ISEE e l'app INPS Mobile, che facilitano la raccolta dei dati necessari. La recente revisione delle fasce di reddito e dei valori dell'assegno base assicura un maggior supporto alle famiglie nel 2026.