La ragazza venezuelana non è Angela Celentano. Sfuma la seconda pista latinoamericana, sfuma la pista del neo e della voglia sulla schiena. Lo hanno chiarito i genitori della piccola scomparsa sul Faito nel 1996, assistiti dall’avvocato Luigi Ferrandino, che si erano affidati alla consulenza del generale Garofalo per la comparazione genetica: «Tra il dna dei signori Celentano e quello della giovane donna attenzionata purtroppo non vi è corrispondenza genetica», fa sapere il professionista che coordina una squadra di consulenti composta dall'avvocato Enrica Visconti, dal generale Luciano Garofano e dal social team della «Manisco World», presieduto da Virginia Adamo.
«Continueremo nelle nostre ricerche e qualunque altra segnalazione meritevole di approfondimento verrà percorsa», ha dichiarato Catello Celentano, padre di Angela che, con la moglie Maria e le figlie Rossana e Naomi ringraziano «quanti hanno contribuito nelle segnalazioni. Noi non smettiamo di sperare di poter riabbracciare la nostra amata figlia. Per il momento riteniamo di rimanere in silenzio e chiediamo rispetto».
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