Alberto Stasi intervistato a Le Iene: “Non riesco a trovare un motivo, deve esserci qualcosa” Cronaca

Alberto Stasi intervistato a Le Iene: “Non riesco a trovare un motivo, deve esserci qualcosa”

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A quasi vent'anni dall'omicidio di Chiara Poggi, il caso di Garlasco rimane al centro dell'attenzione giudiziaria e mediatica italiana. Mentre la Procura di Pavia ha recentemente concluso le indagini su Andrea Sempio, accusato di omicidio volontario aggravato, Alberto Stasi torna a far sentire la sua voce. Condannato definitivamente nel 2015 a 16 anni di carcere per la morte della sua ex fidanzata, Stasi ha rilasciato dichiarazioni registrate nel 2025 che verranno trasmesse nella puntata de Le Iene su Italia 1.

La vicenda processuale legata al delitto di Garlasco potrebbe entrare in una fase decisamente nuova. Gli sviluppi dell'inchiesta su Sempio potrebbero influenzare la situazione di Stasi, che ha già scontato gran parte della pena. Dopo aver chiuso le indagini, la Procura di Pavia sta valutando l'invio degli atti alla Procura Generale di Milano per una possibile richiesta di revisione del processo.

"Un senso che non c'è"

Nel breve estratto diffuso sui social de Le Iene, Alberto Stasi condivide le sue riflessioni sul significato della condanna che ha segnato la sua vita. A 42 anni, parla della sua relazione con la fede e del tentativo di trovare una spiegazione alla sofferenza che ha dovuto affrontare. "Non trovo nessun senso", afferma, raccontando di aver provato a interpretare il peso che porta come una prova imposta dal destino o da Dio, anche se non riesce ancora a comprendere il disegno dietro la sua vicenda giudiziaria.

Stasi menziona anche l'ipotesi di essere stato semplicemente "nel posto sbagliato al momento sbagliato", ma definisce questa spiegazione insufficiente rispetto alla complessità dell'accaduto.

La nuova indagine su Andrea Sempio

La Procura di Pavia ha ufficialmente chiuso l'indagine su Andrea Sempio, contestandogli l'omicidio di Chiara Poggi aggravato da crudeltà e motivi futili e abietti. Questo passaggio rappresenta una tappa cruciale nel riavvio dell'inchiesta sul caso Garlasco, potenzialmente capace di modificare gli assetti processuali consolidati nel tempo.

Antonio De Rensis, avvocato di Stasi, ha dichiarato che il suo assistito affronta questa nuova fase con "speranza crescente", pur mantenendo un atteggiamento prudente. Il legale ha spiegato che la nuova indagine potrebbe velocizzare la richiesta di revisione del processo, compatibilmente con la complessità degli atti da esaminare. Ha inoltre suggerito che l'inchiesta potrebbe "far paura a qualcuno".

La posizione della famiglia Poggi

Di fronte agli sviluppi dell'indagine, la famiglia Poggi resta ferma nel sostenere la colpevolezza di Alberto Stasi. I genitori di Chiara, assistiti dai loro consulenti e legali, ritengono che la sentenza definitiva contro l'ex fidanzato della giovane sia ancora valida e fondata.

L'avvocato Gian Luigi Tizzoni, che rappresenta la famiglia Poggi, ha evidenziato come il dolore per la perdita della figlia rimanga centrale e immutato. Secondo lui, Giuseppe e Rita Poggi sono convinti che si stia cercando di rimuovere Stasi dal ruolo di responsabile dell'omicidio, confermando così come il caso continui a dividere sia l'opinione pubblica sia i protagonisti della vicenda giudiziaria.

Alberto Stasi intervistato a Le Iene

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