Un grave fatto ha scosso il basso Molise: una madre e sua figlia sono state avvelenate con una sostanza letale, la ricina. Le indagini, ora in una fase decisiva, si concentrano su un piccolo gruppo di persone legate alla famiglia delle vittime, con l’intento di chiarire movente e responsabilità.
Focus sull’ambiente familiare e sulle festività
Le autorità stanno ricostruendo con attenzione gli eventi che hanno preceduto la morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita. Attraverso l’analisi di spostamenti, testimonianze e dettagli tecnici, gli inquirenti indirizzano le indagini verso un movente maturato all’interno della sfera domestica, in particolare durante il periodo natalizio.
