L'abbazia di San Giacomo a Pontida ha ospitato il commovente funerale di Umberto Bossi, un evento segnato da simboli, emozioni e tensioni. Già dal mattino, la piazza si è riempita di militanti e sostenitori, creando un'atmosfera densa di significato politico e memoria storica.
Un grande striscione con la scritta 'Una vita senza libertà non è vita. W Bossi' ha accolto i partecipanti all'ingresso, mentre all'interno della chiesa, i posti limitati hanno spinto all'uso di maxischermi e diretta streaming per la cerimonia.
Personalità come Luca Zaia e il ministro Giancarlo Giorgetti, quest'ultimo con una cravatta verde, hanno partecipato insieme a molti altri esponenti politici, incluso il premier Giorgia Meloni. L'evento ha visto una forte presenza di figure storiche del movimento.
Il senatore Massimiliano Romeo ha sottolineato il desiderio della famiglia di aprire la cerimonia ai militanti, riflettendo il legame profondo tra Bossi e i suoi sostenitori. Tuttavia, la cerimonia è stata anche teatro di tensioni, specialmente con l'arrivo di Matteo Salvini, che è stato contestato da alcuni per il suo abbigliamento, una camicia verde simbolo del movimento.
Nonostante le contestazioni, momenti di grande intensità emotiva hanno caratterizzato l'evento, culminati con l'esecuzione del 'Va’ pensiero' dal coro degli alpini, che ha riportato un'atmosfera di solennità. Il funerale si è concluso riflettendo le divisioni e le sfide interne della Lega, evidenziando un movimento ancora in lotta con la propria identità.