La denuncia ha causato un profondo sconvolgimento tra le famiglie dei giovani coinvolti, che si sono trovate a dover affrontare una realtà dolorosa e inaccettabile. Anche la diocesi ha espresso shock e ha garantito piena collaborazione con le autorità giudiziarie per fare luce sugli eventi.
Il frate appartiene all'ordine dei Frati Minori Rinnovati e si trova al centro di un processo che ha unito le accuse in un'unica procedura giudiziaria. Le vittime, rappresentate dagli avvocati Federica Prestidonato e Marcello Drago, si sono costituite parte civile, così come due associazioni di tutela dei minori e la stessa diocesi di Monreale, segno di una netta presa di distanza dai fatti contestati.
Le indagini, condotte dalla squadra mobile di Palermo e coordinate dai pubblici ministeri Maria Bambino e Mario Calabrese, suggeriscono che gli abusi siano avvenuti durante momenti di grande vulnerabilità dei minori, inclusi confessionali e ritiri spirituali.