"A chi vanno i bambini". Famiglia nel bosco, ipotesi affido esclusivo News

"A chi vanno i bambini". Famiglia nel bosco, ipotesi affido esclusivo

Il caso della "famiglia nel bosco" di Palmoli, una piccola località in provincia di Chieti, è nuovamente sotto i riflettori a seguito di recenti sviluppi che alimentano il dibattito sulla fine linea tra la libertà nell'educazione e la salvaguardia dei minori. Questa controversia ha visto protagonisti una coppia di stranieri che ha optato per uno stile di vita isolato con i propri figli, lontani dai comfort moderni, suscitando dividere l'opinione pubblica e le autorità.

Da quanto riportato da vari media, il Tribunale per i Minorenni dell'Aquila sta valutando una misura che potrebbe alterare significativamente il futuro della famiglia. La proposta attualmente discussa prevede di restituire la custodia dei bambini esclusivamente al padre, Nathan Trevallion, escludendo la madre, Catherine Birmingham, al termine di un periodo di tensioni e valutazioni tra i genitori, i servizi sociali e il tribunale.

Cosa sta accadendo alla famiglia nel bosco

Nathan Trevallion, originario dell'Inghilterra e ebanista di 51 anni, insieme a Catherine Birmingham, australiana di 45 anni ed ex insegnante di equitazione, avevano scelto di crescere i loro tre figli - una ragazza di 8 anni e due gemelli di 6 e 7 anni - in un casolare isolato senza utilizzare servizi moderni. Questa decisione è stata spinta dalla volontà di proteggere i bambini dalla "tossicità della vita moderna" come affermato dalla coppia.

La situazione è divenuta critica alla fine dell'estate del 2024, quando un incidente grave ha messo in luce la famiglia: il 24 settembre 2024, a seguito di un avvelenamento da funghi mal conservati, tutta la famiglia è stata ricoverata in ospedale, grazie all'intervento dei carabinieri allertati dalla figlia maggiore attraverso un cellulare.

In seguito a questo evento, è iniziato un lungo confronto con le istituzioni. La Procura ha deciso di sospendere la responsabilità genitoriale e, il 20 novembre 2025, i bambini sono stati collocati in una struttura protetta a Vasto. Inizialmente, Catherine ha avuto il permesso di stare temporaneamente con i figli nella stessa struttura, per supportare il loro percorso di valutazione da parte dei servizi sociali.

Il passare dei mesi ha però riacutizzato le tensioni. L'avvocato della coppia, Marco Femminella, ha spiegato che Catherine ha mostrato forte resistenza alle richieste del tribunale, quali vaccinazioni, scolarizzazione e visite mediche, oltre al miglioramento delle condizioni abitative, che includevano mancanze come una doccia o termosifoni. Dopo aver assunto la difesa, il legale ha cercato di mediare tra le richieste istituzionali e le convinzioni dei genitori.

Di fronte all'atteggiamento più ricettivo di Nathan, i giudici stanno considerando una soluzione di riunificazione familiare sotto una nuova forma giuridica. In base alle ultime indiscrezioni, la possibilità che Nathan Trevallion riceva l'intera responsabilità legale riguardante le decisioni vitali per i bambini sta diventando sempre più realistica. Tale cambiamento rappresenterebbe una svolta definitiva per la cosiddetta "famiglia nel bosco", una notizia che ha già scatenato reazioni multiple sui social e interessamenti politici.

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