Curiosità

Zia costringe il nipote a vendere caramelle per strada dopo aver umiliato una bambina povera

  • María ha visto suo nipote prendere in giro, insieme ai suoi compagni, una ragazza che stava frugando nei cassonetti e questo le ha fatto applicare una punizione diversa.

    Nella speranza di rimproverare suo nipote per averlo sorpreso a umiliare un povero bambino per strada, María Márquez ha deciso di metterlo a vendere gomme da masticare.

    Il caso ha attirato l'attenzione sui social, quando la zia ha pubblicato due foto del nipote che scontava la “punizione”. Il ragazzo era in un gruppo di amici quando hanno iniziato a ridere della ragazza che stava rovistando in alcuni bidoni della spazzatura davanti a lei, alla ricerca di materiale riciclabile per aiutare la sua famiglia.

    Quando si rese conto della portata del gesto del ragazzo, decise di appendergli un cartello al collo spiegando i motivi della sua presenza, mentre vendeva gomme da masticare per strada. È stato costretto a vendere una scatola di gomma come parte della sua punizione, mentre camminava con un cartello che diceva che aveva umiliato una ragazza a basso reddito, quindi era lì.

    La pubblicazione ha causato polemiche e l'utente ha scelto di escluderla. Ma altre pagine hanno deciso di ripubblicarlo e le immagini di quella punizione sono tornate virali. Molti utenti non hanno gradito l'atteggiamento della zia e credono che sia stato crudele.

    Un commento spiega che umiliare un minore in modo che smetta di umiliare un altro minore non sembra essere una buona soluzione. Crede che sarebbe meglio se il bambino fosse andato ad aiutare la ragazza nella raccolta del materiale riciclabile, che potrebbe avere un effetto migliore.

    Crede anche che ci siano alcuni bambini che lo fanno per puro male, anche senza avere alcuna influenza diretta all'interno delle loro case.

    C'erano anche molti che hanno creduto e sostenuto la decisione e l'atteggiamento della zia, considerandola una vera esperienza di apprendimento. Un utente ha detto che era buono, poiché insegna anche al ragazzo il valore del lavoro e del rispetto e che avere più degli altri non è una giustificazione per trattarli male.

    Un altro ha detto che ciò che ha fatto sua zia non è stata una punizione, ma una lezione di vita e che lo segnerà per sempre. La donna sostiene che, dalle foto, può vedere un ragazzo che è felice e non traumatizzato da quanto accaduto, sostenendo che le immagini sono un'indicazione che è una buona zia.

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