In Italia, il sistema di verifica delle assenze per malattia sta subendo una trasformazione significativa, con un aumento delle visite domiciliari e l’introduzione di strumenti digitali più avanzati. Questi cambiamenti mirano a garantire una maggiore efficienza nel monitoraggio dei lavoratori e a contrastare eventuali abusi.
Secondo il recente rapporto dell’Inps relativo alla seconda metà del 2025, le visite fiscali effettuate sono cresciute sensibilmente, raggiungendo circa 400mila controlli a domicilio. Questo dato conferma l’importanza crescente del sistema di verifica all’interno della strategia nazionale contro l’assenteismo.

Parallelamente all’incremento delle visite, il governo e l’Inps stanno potenziando l’uso di piattaforme digitali, come la Piattaforma digitale nazionale dati, che facilita la comunicazione tra aziende, lavoratori e enti previdenziali. Grazie a questo sistema online, i datori di lavoro possono richiedere controlli, seguire lo stato delle visite, consultare i risultati e annullare richieste non ancora eseguite, riducendo così i tempi burocratici.
Un’altra novità riguarda l’unificazione delle fasce orarie di reperibilità, valide dal 2023 sia per i dipendenti pubblici che privati. I lavoratori in malattia devono essere reperibili ogni giorno, festivi inclusi, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Le visite possono essere effettuate in qualunque giorno della settimana, per tutta la durata indicata nel certificato medico, e in caso di cambiamento di domicilio è necessario informare tempestivamente l’Inps tramite i canali digitali.

I dati dell’Osservatorio statistico sul Polo unico di tutela della malattia mostrano un incremento dei certificati medici, che superano i 14 milioni, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente, concentrandosi prevalentemente nel settore privato. Anche le ispezioni sono aumentate, con circa 399mila controlli nella seconda metà del 2025, specie tra i lavoratori pubblici, a indicare una maggiore attenzione verso il controllo delle assenze.
Le nuove regole stabiliscono inoltre obblighi precisi per i lavoratori in malattia: la certificazione deve essere trasmessa telematicamente, il datore di lavoro deve essere informato tempestivamente e le fasce di reperibilità devono essere rispettate. L’assenza ingiustificata durante il controllo può comportare la perdita dell’indennità e sanzioni disciplinari, mentre restano autorizzati spostamenti per visite mediche, terapie o altre necessità documentate.