La morte tragica di Giacomo Bongiorni, 47 anni, avvenuta nella notte tra l'11 e il 12 aprile, ha scatenato una reazione immediata nelle città di Massa e Carrara. Per contrastare l'aumento della violenza legata alla vita notturna, sono state istituite le cosiddette "zone a vigilanza rafforzata". Queste misure restrittive, valide per sei mesi, interesseranno aree strategiche quali il centro storico, la stazione e il litorale, con l'intento di garantire maggiore sicurezza e prevenire ulteriori tragedie.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore da venerdì 17 aprile e prevedono orari rigorosi per i locali: le attività di somministrazione dovranno chiudere entro le 00:30, mentre entro l'una di notte sarà obbligatorio sgomberare gli arredi e pulire le zone esterne.
Divieto di alcol e tolleranza zero per i comportamenti molesti
Il piano emergenziale introduce anche restrizioni severe alla vendita di alcolici. In tutto il comune di Massa, alimentari e supermercati dovranno interrompere la vendita da asporto di bevande alcoliche e superalcoliche a partire dalle 20:00. Fino a metà settembre sarà proibito consumare bevande in contenitori di vetro nelle aree pubbliche. Le autorità municipali hanno sottolineato l'obbligo per i gestori di locali di rivolgersi prontamente alle forze dell'ordine per rimuovere e isolare clienti molesti, ubriachi o minorenni che richiedano alcol nonostante i divieti.
Situazione analoga a Carrara, dove ordinanze prefettizie hanno limitato l'asporto di bottiglie di vetro nelle zone di Marina e Avenza dalle 22:00 alle 6:00.
Le cosiddette "zone a vigilanza rafforzata" non sono solo termini amministrativi, bensì strumenti legali incisivi che consentono alle forze dell'ordine di intervenire prontamente in aree sensibili tra piazze storiche e viali marittimi. Le autorità locali hanno evidenziato che la normativa autorizza l'allontanamento di persone con precedenti penali che manifestino comportamenti violenti, minacciosi o ripetutamente molesti, creando un rischio concreto per la sicurezza pubblica. Questa misura severa risponde all'esigenza di contenere una situazione divenuta insostenibile dopo l'omicidio di Bongiorni.