Il tema della salute mentale dei capi di Stato riemerge con forza nel dibattito internazionale, affrontando una questione tanto complessa quanto delicata: è lecito discutere pubblicamente delle condizioni psicologiche dei leader politici? Un recente articolo pubblicato sul British Medical Journal ha rilanciato questa riflessione, ponendo l'accento sul caso emblematico del presidente statunitense Donald Trump e sulle implicazioni etiche e sociali che ne derivano.
Gli autori, due esperti britannici, ribadiscono il principio fondamentale secondo cui un medico non dovrebbe mai formulare diagnosi senza una valutazione diretta del paziente. Tuttavia, sottolineano come nel caso di Trump sia necessaria un'immediata valutazione clinica, vista l'importanza globale delle sue decisioni politiche.
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