In una tranquilla giornata di sabato, la quiete di una zona rurale vicino alla Transpolesana è stata interrotta da un evento tragico e inaspettato. Una donna di 39 anni, spingendo un passeggino lungo la riva di un piccolo laghetto artificiale, ha attirato l'attenzione di alcuni passanti per il suo comportamento insolito.
Nonostante il cielo sereno, l'atmosfera si è improvvisamente carica di tensione quando il passeggino è stato notato vuoto, vicino all'acqua, mentre due sagome immobili emergevano appena dalla superficie. L'allarme è stato immediato, trasformando un pomeriggio pacifico in una scena di emergenza critica.

Le autorità sono arrivate rapidamente e hanno scoperto che la donna, una madre single e disoccupata di origine cinese, aveva apparentemente tagliato la recinzione per accedere al laghetto. Si è immersa nelle acque con il suo bambino, un piccolo di poco più di un anno. Non sono stati trovati documenti di identificazione su di loro.
Il tragico evento sembra essere un caso di omicidio-suicidio, dato che non sono stati rilevati segni di violenza sui corpi. I vigili del fuoco, supportati dai sommozzatori, hanno recuperato i corpi, ma nonostante i tentativi di rianimazione, il medico legale ha dovuto dichiarare il decesso di entrambi.
Il ritrovamento del passeggino abbandonato e la rete recintata tagliata sono elementi chiave per le indagini in corso. La comunità locale è scossa, e le autorità stanno lavorando per chiarire le circostanze che hanno portato a questa tragedia.