La comunità è stata scossa dall'omicidio di Annibale “Dino” Carta, un evento tragico che ha lasciato molte domande senza risposta. Gli investigatori sono al lavoro per scoprire chi sia stato a compiere questo gesto e quali possano essere stati i motivi, dato che le circostanze non sembrano riconducibili alla criminalità comune o organizzata.
Dino Carta, 42 anni, era molto conosciuto e apprezzato nel suo quartiere sia come personal trainer nel settore del fitness che per il suo impegno nel volontariato presso la parrocchia di San Francesco Saverio. Con una vita familiare stabile e lontana da ambienti pericolosi, il movente del suo assassinio rimane un enigma che turba profondamente la comunità.

Le indagini sull’agguato mortale
L'aggressione è avvenuta il lunedì sera del 13 aprile, in via Caracciolo. Dino stava passeggiando con il suo cane, quando improvvisamente sono stati sparati quattro colpi di pistola di piccolo calibro che lo hanno colpito mortalmente al costato. Nonostante l'immediato intervento, per lui non c'è stato nulla da fare.
Le indagini sono state avviate immediatamente con gli accertamenti dei carabinieri, sotto la guida del pm Giuseppe Mongelli. La Scientifica ha recuperato i bossoli e il caricatore dell'arma utilizzata, mentre durante la notte sono stati interrogati amici e familiari della vittima. Gli investigatori stanno anche verificando la presenza di telecamere nella zona per cercare di tracciare i movimenti del killer.

Dino Carta lascia dietro di sé una moglie e due bambine, una delle quali di nemmeno un anno. La comunità è profondamente colpita e in lutto. Molti non riescono a credere a quanto accaduto, ipotizzando anche un possibile scambio di persona: 'Dino era un uomo d'oro, è difficile accettare una tale perdita', sono le parole commosse di chi lo conosceva.