Un tram moderno e sicuro, lungo 25 metri, è finito drammaticamente contro la vetrina di un ristorante nel centro di Milano, vicino alle fermate della metropolitana di Porta Venezia. L'incidente ha lasciato un'immagine di distruzione con l'ultimo vagone piegato e i finestrini divelti, mentre i feriti erano assistiti dai soccorritori.
Il bilancio è pesante: due persone hanno perso la vita e 49 sono rimaste ferite. L'area di via Vittorio Veneto, solitamente animata da shopping e vita sociale, si è trasformata in un teatro di dolore e incredulità. L'incidente ha colpito profondamente la comunità, considerando la sicurezza percepita del mezzo coinvolto.

Danilo Sarugia, testimone dell'incidente, racconta di essere corso sul posto appena saputo che sua moglie Rosanna era a bordo del tram. Le testimonianze dei passeggeri rivelano momenti di terrore: un'improvvisa sbandata, seguita da un forte impatto contro un edificio, che ha causato panico e confusione tra i presenti.

Nonostante la zona fosse transennata, curiosi e giornalisti si sono raccolti attorno al luogo dell'incidente, cercando di ipotizzare le cause, tra malore del conducente e possibili guasti tecnici. Intanto, i soccorsi sono proseguiti e gli investigatori hanno iniziato a esaminare l'area, mentre tra i presenti circolavano i primi video dell'accaduto.
La tragedia ha scosso profondamente la città, trasformando una mattinata ordinaria in una delle pagine più oscure della mobilità urbana milanese degli ultimi tempi.