La tranquillità di una domenica mattina è stata tragicamente interrotta a Torino, dove una giovane di 19 anni, tornando a casa, ha scoperto una scena raccapricciante. Nell'appartamento di via Domodossola, ha trovato sua sorella, Isabella Cojocariu, di soli 13 anni, senza vita sul pavimento della sua camera. A pochi passi, il corpo senza vita della madre, Mihaela Belecciu, 40 anni, di origine romena, era sospeso in un tragico gesto di suicidio.
Immediatamente, la sorella maggiore ha chiamato i soccorsi, ma nonostante gli sforzi dei sanitari del 118, non è stato possibile salvare la giovane Isabella. La sorella, visibilmente traumatizzata, è stata trasportata all'ospedale Maria Vittoria per ricevere supporto. La famiglia viveva insieme nell'appartamento dopo la recente separazione della madre dal marito, che attualmente si trova in Romania.

Torino, madre e figlia trovate morte in casa
Le autorità, incluse le volanti della Polizia di Stato e gli investigatori della Squadra mobile, hanno prontamente risposto, conducendo indagini approfondite nell'appartamento. La prima ipotesi degli investigatori suggerisce che la madre abbia prima strangolato la figlia e poi si sia tolta la vita. L'inchiesta, sotto la guida del pm Roberto Furlan, cerca di fare luce su questa tragedia.
Le indagini future mirano a comprendere le dinamiche e gli eventi che hanno portato a questo tragico evento, esaminando segnali di vulnerabilità preesistenti. I vicini descrivono la madre come una persona gentile e silenziosa, apparentemente afflitta dalla tristezza nei mesi successivi alla separazione, senza mai dare segni esteriori di disagio familiare o richieste di aiuto. Questa tragedia ha lasciato la comunità di Parella, un quartiere periferico di Torino, in uno stato di profondo shock e incredulità, mentre la figlia maggiore rimane a confrontarsi con una perdita indescrivibile.