La premier italiana Giorgia Meloni ha deciso di non rispondere direttamente alle recenti critiche provenienti dall'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Questa scelta si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione a Palazzo Chigi riguardo le possibili ripercussioni politiche, economiche e militari derivanti dalle tensioni con la Casa Bianca.

Nel corso di un evento pubblico a Gemona del Friuli, la Meloni ha ricevuto il sostegno del pubblico, a cui ha risposto con determinazione: 'Non mollo'. Tuttavia, non ha fatto alcun commento diretto su Trump o sulle sue dichiarazioni. La strategia sembra essere quella di minimizzare lo scontro sui media, pur mantenendo aperti i canali di comunicazione istituzionali.

I vicepremier e il dialogo con Washington
Il dialogo con gli Stati Uniti è gestito principalmente dai vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, che parteciperanno alle celebrazioni dell'Independence Day presso l'ambasciata americana. Questo evento è visto come un segnale di continuità nei rapporti diplomatici, nonostante le recenti tensioni.
Si percepisce un'atmosfera di incertezza all'interno del governo, con la preoccupazione che gli attacchi di Trump possano continuare e influenzare negativamente i rapporti storici tra la leader di Fratelli d'Italia e il conservatorismo americano, con possibili riflessi sul ruolo internazionale di Meloni.

La questione delle basi USA e i contatti del ministro Crosetto
Un punto delicato è la cooperazione militare. Dopo le dichiarazioni di Trump sul supporto americano e la mancanza di riconoscenza dell'Italia, il governo valuta con attenzione eventuali conseguenze sulle basi USA in Italia, fondamentali per la sicurezza nazionale e la difesa aerea.
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha intensificato i contatti con il suo omologo americano, Pete Hegseth, per preservare la collaborazione operativa e prevenire impatti negativi derivanti dalle tensioni politiche.
Preoccupazioni economiche: la possibilità di dazi sui prodotti italiani
Resta aperta anche la questione commerciale, con la preoccupazione per possibili nuovi dazi su prodotti italiani, in un contesto di relazioni tese. Il governo ricorda che le politiche commerciali sono competenza dell'Unione Europea, ma non esclude possibili effetti negativi sull'export italiano.
Meloni mantiene una posizione cauta, evitando risposte dirette e affidando la gestione della situazione a vicepremier e ministri, con l'obiettivo di mantenere aperti i canali istituzionali con gli USA. Il rapporto con Trump è descritto come entrato in una fase complessa, mentre il governo monitora attentamente i possibili sviluppi.