«Ogni sera mi chiedo dove dormirò e io sono tra quelli più fortunati - spiega nel cartello di protesta attaccato alla macchina -. Se non è in quest'auto devo pagare almeno 50 euro a notte, tutto ciò pure col ciclo e non avevo dove lavarmi. Mi sento umiliata dal mio governo. Chiedete contratti a tempo indeterminato, affitti e consumi in aumento continuo. Ci state uccidendo! Basta!», riporta Il Messaggero. La protesta è avvenuta nel giorno del suo compleanno: «Sto restando senza soldi e non ho niente da perdere - confessa nella stanza da bagno di un hotel -. Voglio fare questa cosa per tutti: vado ai 30 all'ora da Pordenone a Milano, a trovare un amico».
Poi l'invito ai follower: «Chi vuole si aggiunga», con la promessa di «non dare fastidio a nessuno, ma solo rallentare il traffico perché meritiamo attenzione». La 26enne ora è stata deferita a piede libero alla Procura di Treviso. Fra denunce penali e sanzioni amministrative, la sua condotta incosciente rischia di costarle cara: si ipotizzano la resistenza a pubblico ufficiale, ai danneggiamenti passando per la turbativa in autostrada e il rifiuto di fermarsi all'alt.