Secondo l'ultimo sondaggio SWG per TgLa7, la competizione politica italiana si presenta più serrata che mai, con il partito Fratelli d’Italia in testa ma il campo largo che riesce a prevalere di poco. L'indagine, condotta il 19 ottobre 2026, analizza due ipotesi in cui i candidati premier del centrosinistra sono Elly Schlein o Giuseppe Conte. Nel frattempo, Roberto Vannacci rimane escluso dalle principali coalizioni.
Situazione attuale
Giorgia Meloni e il suo partito Fratelli d’Italia risultano come la forza politica più votata singolarmente, tuttavia l’alleanza del centrosinistra, in entrambe le ipotesi di candidato premier, ottiene un leggero vantaggio. Il sondaggio contrappone due scenari: il primo con Elly Schlein, leader del Pd, e il secondo con Giuseppe Conte, guida del Movimento 5 Stelle.
Scenario con Schlein alla guida
Qualora Elly Schlein fosse la candidata a Palazzo Chigi, l’area del campo largo raggiungerebbe il 44,6% dei consensi, distribuiti tra Pd (21,2%), M5S (11,8%), Verdi e Sinistra (6,4%), Italia Viva (2,4%), +Europa (1,3%) e altre formazioni minori (1,5%).
Il centrodestra, invece, si fermerebbe al 44%, con Fratelli d’Italia al 29,7%, Forza Italia al 7,2%, Lega al 5%, mentre Noi Moderati e Sud chiama Nord si attesterebbero intorno all’1% ciascuno. Fuori dai due schieramenti principali si collocano Futuro Nazionale di Roberto Vannacci (5,6%) e Azione di Carlo Calenda (3,1%).
Scenario con Conte come candidato premier
Nel caso in cui Giuseppe Conte fosse il leader del centrosinistra, la coalizione si attesterebbe al 44,5%, con il Pd al 20,5%, M5S al 13,1%, Verdi e Sinistra al 6,5%, Italia Viva all’1,9%, +Europa all’1,1% e altre formazioni per l’1,4%.
Il centrodestra, in questa ipotesi, raggiungerebbe il 44,1%: Fratelli d’Italia con il 29,8%, Forza Italia con il 7,1%, Lega al 5,1%, Noi Moderati all’1,1% e Sud chiama Nord all’1%. Anche qui, Futuro Nazionale (5,4%) e Azione (3,2%) rimangono al di fuori delle coalizioni principali.
Distribuzione dei seggi parlamentari
Secondo la nuova legge elettorale che prevede il premio di maggioranza, il centrosinistra conquisterebbe 214 seggi alla Camera, mentre il centrodestra si fermerebbe a 142. Al Senato, la maggioranza disporrebbe di 106 seggi contro i 69 dell’opposizione.
