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Siracusa, bancaria licenziata per video hot

  • Benedetta D'Anna: "Sono stata discriminata, il mio un hobby fuori dagli orari di lavoro"
  • Ero una bancaria, facevo questo mestiere da 17 anni un po’ per volontà della famiglia, un po’ per cultura, è stato un percorso quasi obbligato. Poi ad un certo punto ho cominciato a tirare fuori la mia vena artistica ma non durante gli orari di lavoro". Con queste parole inizia il racconto di Benedetta D’Anna, la bancaria licenziata per la pubblicazione di video hot. "Sono una mamma single - racconta D’Anna - e devo ammettere si è palesata l’esigenza di aumentare il guadagno: con il Covid il mio business ha avuto un exploit e in banca sembravano prendere coscienza di questa mia attività diventando anche fruitori in prima persona della mia piattaforma".

    Ad un certo punto però la dipendente avverte un clima sempre più teso nel luogo di lavoro: "A causa di un intervento mi sono dovuta assentare per malattia. Nel momento in cui dovevo rientrare c’erano diversi ostacoli: non riuscivo a prolungare la malattia, ho chiesto un’aspettativa per motivi personali ed è stata ostacolata".

    "Dopo essere stata convocata presso la sede centrale - spiega la 40enne - vengo messa in pausa non retribuita dall’istituto bancario per questa mia condotta “poco morale”. Non ho più avuto alcuna notizia dal giorno in cui mi sono recata presso la sede. Improvvisamente circa dieci giorni fa ricevo uno strano messaggio da un responsabile che mi invitava a comunicare anche verbalmente per dare una conclusione a questa vicenda bonariamente".

    "Su questa piattaforma condivido dei contenuti per mia scelta homemade - dice l’ex bancaria - c’è chi mi chiede anche dei contenuti personalizzati: in un momento di privacy nel mio confort casalingo realizzo circa 5 minuti di video che viene poi acquistato dal singolo. Le richieste ai miei video arrivavano anche dai miei colleghi di banca".

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