L'edizione 2026 del Festival di Sanremo, condotta da Carlo Conti con la collaborazione di Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo Petrolo, ha avuto un inizio entusiasmante con l'arrivo di Laura Pausini, accolta calorosamente dal pubblico del Teatro Ariston. La serata prometteva un mix equilibrato di musica e intrattenimento, ma non tutto è andato secondo i piani.
Nonostante l'impressione iniziale di un evento ben orchestrato, le dinamiche del festival hanno mostrato segni di rigidità nella gestione dei tempi, con un controllo stretto che non permetteva deviazioni dalla scaletta prestabilita. Questo approccio ha portato a un episodio particolarmente discusso durante la performance del gruppo Le Bambole di Pezza. Al termine della loro esibizione, Conti, dimenticandosi di consegnare i tradizionali fiori alle artiste, ha improvvisato un 'I fiori ve li do domani sera', frase che ha suscitato immediate polemiche.

Il dettaglio, che potrebbe sembrare minore, ha assunto un significato più grande quando si è scoperto che il gruppo non era previsto nel programma della serata seguente. Questo errore ha alimentato una serie di critiche sui social, con molti che hanno commentato la mancanza di attenzione nei dettagli che caratterizzano la dimensione umana del festival.

andava così di fretta da non aver trovato neanche il tempo per prendere i fiori a queste povere criste ??
— ????.????? ???? ????????? ? (@smiletiziano1) February 25, 2026
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La reazione del pubblico e la rapida diffusione della controversia sui social network hanno evidenziato come, in un festival che già stava lottando con un avvio difficile in termini di ascolti, tali incidenti possano aggravare ulteriormente la percezione di una gestione superficiale e precipitosa. Sanremo 2026 si trova così a dover navigare non solo tra le performance musicali ma anche tra le insidie di un backstage che non perdona errori.