Durante una deposizione a Roma, Bruzzone ha espresso il suo timore di essere attaccata con l'acido, un tema ricorrente nelle minacce ricevute. Ha inoltre rivelato come anche suo marito sia stato oggetto di insulti attraverso i social media, costringendo la coppia a vivere sotto costante protezione.
La persecuzione ha avuto origine da un attacco sessista su Facebook nel 2017, che ha innescato una serie di azioni denigratorie, inclusi messaggi minacciosi sotto pseudonimi e denunce diffamatorie inviate a enti e professionisti, accusandola ingiustamente di manipolazione e incompetenza.
Ora, mentre il processo è ancora in corso, Roberta Bruzzone attende che la giustizia possa finalmente confermare le accuse di stalking e permetterle di ritrovare la serenità perduta.