Rivoluzione nell'assegno di invalidità: le novità entro il 2026 News

Rivoluzione nell'assegno di invalidità: le novità entro il 2026

L'assegno di invalidità, una forma di sostegno economico fornito dall'INPS, è destinato a coloro che, a causa di malattie fisiche o mentali, hanno una capacità lavorativa notevolmente ridotta. Questo aiuto è pensato per assistere le persone in difficoltà, incapaci di lavorare regolarmente.

Esistono due tipi principali di assegni: per l'invalidità civile e per l'invalidità previdenziale. Nel primo caso, l'assegno è concesso a chi presenta una percentuale di invalidità tra il 74% e il 99%, a patto di rispettare certi limiti di reddito definiti dalla legge ogni anno. La valutazione avviene tramite visita medica da una commissione che esamina la documentazione sanitaria del richiedente.

L'assegno ordinario di invalidità, invece, si rivolge ai lavoratori iscritti all'INPS con una capacità lavorativa inferiore a un terzo a causa di malattie. Questo richiede non solo il rispetto del criterio sanitario, ma anche un certo numero di contributi previdenziali accumulati.

L'importo dell'assegno varia a seconda del tipo e della situazione personale del beneficiario. Per l'invalidità civile, l'importo è fisso e aggiornato periodicamente, mentre per l'assegno ordinario di invalidità, dipende dai contributi versati e dalla retribuzione accumulata durante la carriera lavorativa.

Per richiedere l'assegno, è necessario presentare una domanda in modalità telematica all'INPS, allegando la necessaria certificazione medica. Novità importanti riguarderanno il sistema di riconoscimento dell'invalidità civile a partire dal 28 febbraio 2026, con un cambiamento radicale annunciato dal decreto legislativo del 3 maggio 2024, n. 62, già in vigore dal 30 giugno precedente. Questa riforma conferisce all'INPS il controllo esclusivo sull'intero processo di riconoscimento dell'invalidità, semplificando e digitalizzando le procedure.

Il nuovo sistema prevede una valutazione sanitaria iniziale seguita da una valutazione multidimensionale per sviluppare un piano personalizzato che promuova l'autonomia e l'indipendenza del beneficiario. Tutto il processo sarà digitalizzato, con una fase sperimentale già avviata in alcune province italiane. L'adozione completa delle nuove regole è prevista per il 1° gennaio 2026.

È cruciale, quindi, per chiunque sia interessato, informarsi e adeguarsi alle nuove normative entro la scadenza del 28 febbraio 2026 per evitare ritardi o problemi nella ricezione dell'assegno.

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