“Questa è l’ultima volta…”: Papa Francesco si mostra solo a un anno dalla morte, il retroscena sugli ultimi giorni Cronaca

“Questa è l’ultima volta…”: Papa Francesco si mostra solo a un anno dalla morte, il retroscena sugli ultimi giorni

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A distanza di un anno dalla scomparsa di Papa Francesco, avvenuta il 21 aprile 2025 alle 7.35 nella residenza di Casa Santa Marta, emergono dettagli intimi e toccanti sul suo ultimo periodo di vita. A condividere questo racconto è Massimiliano Strappetti, l’assistente sanitario che ha seguito il Pontefice negli anni finali del suo pontificato, restando al suo fianco fino agli ultimi istanti.

Nel corso di un’intervista al Corriere della Sera, Strappetti ha descritto il rapporto di profonda fiducia e cura reciproca che si è instaurato con Papa Francesco, un legame che è andato oltre la morte, testimoniato dalla sua scelta di rimanere accanto alla bara aperta per due giorni e mezzo. Questo gesto è stato per lui un modo naturale di prolungare l’assistenza e la dedizione che aveva sempre mostrato.

Le parole prima del ricovero

Un momento particolarmente toccante è stato quello del 14 febbraio 2025, giorno in cui le condizioni di Papa Francesco si sono aggravate, rendendo necessario il suo trasferimento in ospedale. È allora che il Pontefice ha pronunciato una frase rimasta impressa nella memoria di chi gli stava vicino: “Questa è l’ultima volta che vedo Santa Marta, vero?”.

Alla sua domanda, Strappetti ha risposto con una promessa: “Io la riporterò qui vestito da Papa”. Una promessa che si è poi realizzata, come ha ricordato lo stesso assistente.

L’ultimo saluto e l’emozione nel ritorno

Strappetti ha inoltre ricordato il giorno precedente alla morte del Pontefice, segnato dalla benedizione Urbi et Orbi e da un giro in papamobile tra i fedeli. Al ritorno a Casa Santa Marta, pur visibilmente stanco, Papa Francesco appariva sereno.

In un momento di solitudine nell’ascensore, secondo il racconto dell’assistente, una lacrima è scesa dal volto del Pontefice, espressione di una profonda commozione che univa la gioia del contatto con la gente e la consapevolezza della sua condizione fragile.

Un ritratto umano degli ultimi istanti

Le testimonianze di Strappetti arricchiscono con un tocco personale la narrazione degli ultimi giorni di Jorge Mario Bergoglio, che si è spento il 21 aprile 2025 a seguito di un improvviso peggioramento dovuto a ictus cerebrale, coma e collasso cardiocircolatorio irreversibile secondo le comunicazioni ufficiali del Vaticano.

Il racconto restituisce l’immagine di un Papa che, nonostante la stanchezza estrema, ha voluto mantenere fino alla fine il legame con il suo popolo e il ritorno alla sua amata Casa Santa Marta, un luogo che sentiva profondamente come casa.

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