Giovedì: venti gelidi e brusco calo delle temperature
Il 30 aprile rappresenterà un punto di svolta con l’apertura della cosiddetta “porta di Trieste” e della valle del Rodano, che permetteranno alle correnti artiche di invadere il Paese. Il maltempo si diffonderà al Centro e al Sud, accompagnato da piogge estese e venti impetuosi. La Bora soffierà forte sull’Alto Adriatico, mentre il Grecale interesserà le zone interne e la costa orientale. L’ingresso di questa massa d’aria gelida causerà un crollo termico repentino, trasformando l’atmosfera primaverile in un clima invernale rigoroso.
Un Primo Maggio anomalo per il Centro-Sud
La tradizionale festività del 1° maggio, solitamente caratterizzata da temperature miti e giornate all’aperto, quest’anno sarà segnata da condizioni climatiche decisamente invernali. Il cuore dell’irruzione polare colpirà in modo diretto il Centro e il Sud Italia, con temperature fino a 10 gradi sotto la media stagionale, un fenomeno che riporta le regioni adriatiche a condizioni tipiche di gennaio. Mentre il Nord-Ovest potrà beneficiare di una certa protezione alpina, il resto del Paese dovrà affrontare piogge persistenti e un clima freddo, con Calabria e Sicilia particolarmente interessate da precipitazioni continue.
Weekend con schiarite ma freddo persistente
Nel fine settimana la pressione atmosferica tenderà ad aumentare, favorendo un ritorno del sole in molte aree. Tuttavia, l’aria rimarrà fredda e le temperature minime notturne, soprattutto domenica mattina, si avvicineranno allo zero anche nelle pianure del Centro-Nord. La combinazione di cieli sereni e venti deboli permetterà un forte raffreddamento notturno, mantenendo condizioni rigide soprattutto lungo il versante adriatico e al Sud, dove il freddo sarà accentuato dalla ventilazione settentrionale residua. Questa fase climatica anomala resterà impressa negli archivi meteorologici nazionali.