Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha recentemente ribadito con fermezza la sua fiducia sull’imminente inizio dei lavori per il ponte sullo Stretto di Messina, una delle opere infrastrutturali più ambiziose e dibattute degli ultimi anni in Italia. Intervenuto prima della sua partecipazione al Meeting di Rimini, Salvini ha indicato l’autunno come il periodo chiave per l’avvio dei cantieri.

Il ruolo cruciale della Corte dei conti
Secondo il ministro, il principale ostacolo burocratico ed economico rimane rappresentato dal parere degli organi di controllo amministrativo, in particolare della Corte dei conti. A differenza di un anno fa, quando la Corte aveva bloccato il progetto esecutivo chiedendo ulteriori approfondimenti e integrazioni documentali, oggi l’esecutivo afferma di aver completato con successo tutte le verifiche richieste. Durante questo periodo, il ministero ha mantenuto un confronto costante con le istituzioni europee, ricevendo segnali positivi per proseguire senza intoppi.
Prescrizioni tecniche e iter amministrativo
Rispondendo alle critiche del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Salvini ha sottolineato che le prescrizioni tecniche sono consuete nella realizzazione di grandi opere pubbliche, sia in Italia che all’estero. Questo processo di integrazione progressiva di dettagli tecnici è stato già applicato in progetti come la linea ferroviaria ad alta velocità TAV, il Mose di Venezia e il tunnel del Brennero. Il Consiglio, composto da esperti, docenti universitari e ingegneri specializzati, ha espresso all’unanimità un parere positivo sull’impianto complessivo del piano strategico.
Obiettivi e prossime tappe per l’avvio dei cantieri
Con le fasi decisionali relative al rispetto delle normative europee e alle procedure istituzionali ormai superate, tutta l’attenzione è ora focalizzata sull’allestimento effettivo delle aree operative tra Calabria e Sicilia. Il via libera definitivo delle autorità contabili sarà il segnale che farà partire concretamente i lavori. Il ministro Salvini ha fissato l’obiettivo di iniziare formalmente i primi interventi strutturali entro l’autunno, trasformando così un dibattito che dura da decenni in un cantiere attivo e funzionante per il Paese.