Pensieri

Perde la mamma a causa del cancro e chiede al papà di inviare una lettera al cielo...

L'infanzia è il momento in cui costruiamo i nostri sogni e dover affrontare un'esperienza così traumatica può scuotere chi siamo, la nostra fiducia e la nostra fede nel mondo. Dopo tutto, la perdita non è mai considerata "giusta".

Un video che circola su internet da qualche giorno è quello di un bambino che fa cadere un palloncino con una letterina appesa sopra. Mateus Vieira Franco Leão, il bambino che appare nel video, ha chiesto al padre di inviare una lettera alla madre, volata in cielo un anno fa, di cancro.

Il gesto mostra la delicatezza dei bambini, che ci mostrano in modo sublime il potere dell'amore nelle relazioni.

Susana Vieira de Abreu Franco Leão è volata via il 6 maggio 2020 e ha lasciato un enorme desiderio per la sua famiglia, in particolare per suo figlio.

Un anno dopo, sentendo ancora il potere di questo desiderio, Mateus chiese di scrivere una lettera a sua madre e ebbe l'idea di mandarla in paradiso. Sì! Il ragazzo ha scritto una lettera e ha chiesto a suo padre di mandarlo in paradiso.

Su richiesta di suo figlio, hanno legato una lettera all'estremità di un palloncino rosso a forma di cuore. Il padre riprende il momento in cui il ragazzo rilascia il palloncino, e i due mandano baci alla madre.

Una scena capace di provocare contemporaneamente sensazioni diverse e opposte. 

Il gesto del bambino ci commuove, ci commuove, siamo felici del fatto che si ricordi di sua madre, il padre attento, che risponde alla richiesta del figlio. Ma proviamo anche tristezza.

L'infanzia, in tutta la sua grandezza, è una delle migliori fasi della vita. Perdere la madre in questa fase è crudele, poiché richiede che il bambino sia costretto ad affrontare il dolore e la morte. Quando abbiamo un figlio, il nostro più grande desiderio è proteggerlo da tutto ciò che fa male e la morte di qualcuno mette sotto controllo quella presunta protezione.

Sappiamo che Susana ha ricevuto la lettera di suo figlio piena d'amore! Ci auguriamo che Mateus continui ad essere quel bambino amorevole e che usi il suo desiderio come uno strumento per seguire il percorso più bello che può.

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