“Non solo marijuana!”. Bordighera, l’ultimo esame sulla piccola Bea: il risultato atroce Cronaca

“Non solo marijuana!”. Bordighera, l’ultimo esame sulla piccola Bea: il risultato atroce

Le indagini riguardanti la tragica morte della piccola di due anni a Bordighera si arricchiscono di elementi sempre più inquietanti. Le analisi tossicologiche più recenti, condotte sui capelli della bambina, hanno evidenziato una presenza significativa di cocaina, con valori che superano di sei volte la soglia minima, riferiti a un periodo stimato di circa quattro mesi. Gli esperti indicano un'assunzione continuativa della sostanza, anche se resta da chiarire se l'esposizione sia avvenuta in modo diretto o tramite contaminazione ambientale. Un momento determinante nel corso delle indagini sarà l'incidente probatorio, durante il quale le due sorelline della vittima, di 8 e 10 anni, saranno ascoltate in audizione protetta davanti al giudice.

La Procura di Imperia ipotizza che la morte sia stata causata dai ripetuti maltrattamenti inflitti dalla madre e dal compagno, Manuel Iannuzzi, quarantenne indagato. Secondo l'accusa, la bambina sarebbe deceduta nell'abitazione di Iannuzzi per poi essere portata nella casa materna, da dove è stato lanciato l'allarme ai soccorsi. L'autopsia aveva già evidenziato numerose lesioni e un trauma cranico fatale.

Le argomentazioni della difesa e le evidenze video

L'avvocata Maria Gioffrè, che assiste Manuel Iannuzzi insieme al collega Cristian Urbini, è intervenuta sugli esiti degli esami di laboratorio affermando che i dati offrono "un'altra immagine di questa mamma". La legale ha sottolineato come il valore minimo per la positività sia 0,5, mentre nel caso specifico il picco di 2,9 risalirebbe a un periodo tra luglio e ottobre, sette mesi prima della morte, quando il suo assistito non era in contatto con la madre della bimba. Durante la convivenza, invece, le concentrazioni si attesterebbero tra 0,7 e 0,9, "dati che modificano la percezione della madre, poiché la minore era con lei nel momento del picco di consumo".

Nonostante la difesa rigetti ogni accusa, le sorelline hanno espresso accuse gravi nei confronti di Iannuzzi. Inoltre, dagli atti emerge che alla bambina sarebbe stata fatta inalare cannabis: in un video acquisito si vede l'uomo mentre fa "fumare una sigaretta artigianale – probabilmente contenente hashish o marijuana, indicata come 'canna' – prendendola in giro in presenza delle sorelle e della madre". Infine, gli esami autoptici hanno rilevato tracce di nicotina nei polmoni della piccola, risultanti da un'inalazione diretta.

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