Miriam, uccisa da un ubriaco al volante.  Cronaca

Miriam, uccisa da un ubriaco al volante. 

Una lite tra fidanzati ed un destino incomprensibile. «Avevamo litigato, e l'ho seguita in auto insieme a mio fratello. Ho provato in tutti i modi a convincerla a restare, l’ho pure seguita in auto assieme a mio fratello, ho insistito perché tornasse indietro», sono le parole tormentate di Tommaso Dal Bello, il fidanzato 19enne di Miriam Ciobanu, la giovane 22enne investita nel pieno della notte, da un suo coetaneo che aveva bevuto troppo, scrive il Corriere della Sera.

Un impatto forte «come una bomba», sono le parole dei testimoni che hanno sentito nel cuore della notte, il boato delle lamiere dell'auto contro il corpo di Miriam. Nella maledetta notte di Halloween, a Pieve del Grappa, nel trevigiano, tre vite spezzate: Miriam che non c'è più, Tommaso divorato dai sensi di colpa «mi sento svuotato» ripete e Alessandro Giovanardi, 23 anni, accusato di omicidio stradale aggravato.

«Me la sono trovata davanti all’improvviso», ha ripetuto agli inquirenti, ma nel sangue aveva un tasso alcolemico di 1,5, il triplo di quello che la norma consente e secondo i carabinieri aveva assunto stupefacenti. Alle 4.30 del mattino un impatto violentissimo, che non ha lasciato scampo a Miriam.

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