La sorellina maggiore lo stava infastidendo, e lui ha reagito nel peggior modo possibile: aggredendola a coltellate a braccia, gambe e viso. Accade a New York, dove un ragazzino di 13 anni del Queens ha pugnalato la sorella e l'ha ridotta in fin di vita. Lo riportano oggi i media americani: l'ennesimo dramma legato alla violenza e alle armi, anche se in questo caso, per una volta, non c'entrano le armi da fuoco.
Quando la polizia è arrivata a casa, hanno trovato la ragazzina, che ha 14 anni, con ferite da coltello su braccia, gambe e volto: la giovane ha riferito che il fratello l'aveva aggredita e ora si trova ricoverata al Jamaica Hospital in condizioni critiche ma stabili, con un polmone collassato. Il tredicenne, dopo aver accoltellato la sorella, ha chiamato il 911 (il numero di emergenza americano) dicendo che c'era un ladro, ma successivamente ha confessato dicendo di aver colpito lui la sorellina.