L'Italia è attualmente interessata da un'intensa ondata di calore, con temperature ben superiori alla media e condizioni meteorologiche caratteristiche delle masse d'aria subtropicali.
Le giornate particolarmente lunghe di questo periodo contribuiscono a un costante accumulo di calore, preoccupando gli esperti per la prolungata durata di questa situazione climatica.

Le conseguenze si manifestano soprattutto durante le ore serali e notturne, quando il calore accumulato durante il giorno fatica a disperdersi, mantenendo elevate le temperature minime e compromettendo il comfort notturno nelle aree urbane.
Il contesto meteorologico europeo evidenzia una vasta area di stabilità che coinvolge diversi Paesi, con poche eccezioni a nord del continente. Tuttavia, gli esperti hanno individuato una possibile data per la fine di questo periodo di calore estremo.
L'attuale ondata di calore è legata a una massiccia espansione di aria subtropicale proveniente dal Nord Africa, in particolare dall'Algeria. Questa struttura anticiclonica, denominata "Cerberus", si estende verso nord influenzando non solo l'Italia ma anche parti inusuali del continente europeo.
Secondo il meteorologo Lorenzo Tedici, un fattore determinante è la combinazione tra la durata del giorno e l'intensità della radiazione solare che, in prossimità del solstizio, porta a un incremento del riscaldamento diurno e a una riduzione del raffreddamento notturno.
Le temperature previste sono eccezionalmente alte, con picchi di 38-39 gradi in diverse città della Pianura Padana e del Centro Italia, e valori vicini ai 37 gradi in grandi centri come Milano.

Le ore notturne sono particolarmente critiche, con temperature minime che raramente scendono sotto i 25 gradi, e in alcune zone della Pianura Padana si registrano valori ancora più elevati, fino a 27 gradi, intensificando le cosiddette notti tropicali.
La situazione atmosferica rimane estremamente stabile su scala europea, con un'ampia area di alta pressione che copre la maggior parte del continente. Solo le regioni più settentrionali sono parzialmente escluse. Un possibile cambiamento è atteso non prima dell'inizio di luglio, quando si prevede l'arrivo di perturbazioni atlantiche. "Per assistere al crollo dell'anticiclone Cerberus, i modelli matematici suggeriscono, con molta cautela e come una possibilità ancora da confermare, l'approccio di un profondo ciclone dall'Irlanda, che potrebbe finalmente interrompere questo periodo di calma e calore estremi", afferma l'esperto.