Le prime ricostruzioni indicano che le due vittime siano state aggredite con colpi di roncola, un atto di violenza ravvicinata e feroce. Il terzo decesso riguarda l'uomo che poco prima si era tolto la vita con un gesto drammatico.
Il sospettato principale è Astrit Koni, nato nel 1969 e noto in paese come "Arturo", con la professione di giardiniere. Tra le vittime figura la sua ex moglie, Drita Koni, e il nuovo compagno di lei, con cui la donna aveva ricostruito una nuova vita.
Tutti e tre avevano origini albanesi e risiedevano in Italia da circa vent'anni. I carabinieri continuano a indagare per chiarire ogni dettaglio della vicenda, cercando di ricostruire tempi, dinamiche e movimenti che hanno portato a questa tragedia. Nel paese rimane il peso di una domanda che rimbalza tra i cittadini: come è possibile arrivare a un simile gesto in un attimo?