L'oppositore di Putin Aleksei Navalny, dal carcere in cui è detenuto da oltre un anno, venerdì aveva chiesto ai russi e agli ucraini di scendere in piazza nelle loro città ogni domenica alle 14 (ora locale). E in tanti hanno raccolto l'appello anche in Ucraina: nella città occupata di Berdyansk, a circa 80 km a ovest della città assediata di Mariupol, alcuni dimostranti avvolti nella bandiera ucraina, urlano lo slogan: "Berdyansk è Ucraina". Cortei si sono svolti tra ieri e oggi in altre città occupate, tra cui Kherson e Melitopol.
A San Pietroburgo, sono stati fermati almeno 13 giornalisti e altre 12 persone, secondo quanto riporta la Bbc. "Non hanno spiegato la ragione del fermo", scrive il giornalista Andrey Okun sul proprio canale Telegram. I reporter, spiega, indossavano tutti dei gilet che li identificavano come giornalisti e esibivano i tesserini stampa. "Ma questo non interessa a nessuno - ha riferito - l'obiettivo è essere sicuri che nessuno racconti i fatti".
Dall'inizio dell'invasione in Ucraina, in Russia sono state 14.219 le persone arrestate in relazione ad azioni e manifestazioni contro la guerra. Lo ha fatto sapere Ovd Info su Twitter, parlando di arresti in decine di città.