Il welfare italiano si appresta a subire una trasformazione significativa con l'attuazione della Legge 106/2025, che introdurrà cambiamenti radicali nel supporto quotidiano a milioni di cittadini. Questa evoluzione è destinata a riformare completamente l'approccio alla disabilità nel Paese.
Man mano che ci avviciniamo a gennaio 2026, cresce l'attesa tra le famiglie e le istituzioni. Questi non sono semplici aggiustamenti burocratici, ma una riforma che mira a sostituire vecchi meccanismi con un approccio più dinamico e personalizzato. Pensiamo alle difficoltà quotidiane di chi combatte contro ostacoli spesso invisibili alla maggior parte delle persone. Fino ad ora, il processo di riconoscimento è stato complicato e pieno di ostacoli burocratici.
Con la nuova legge, si prevede l'eliminazione delle commissioni mediche attuali, percepite come distanti e impersonali, a favore di un sistema di valutazione più centrato sulle esigenze individuali e sul contesto di vita della persona.