La giornata elettorale si è trasformata in un campo di tensione a causa di diversi episodi di irregolarità che hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Tra questi, un uomo è stato fermato per possesso di materiale elettorale non conforme e comportamenti illeciti sono stati segnalati all'interno delle cabine elettorali.
Questi eventi hanno innescato una serie di controlli e indagini, accendendo nuove polemiche in un momento già delicato come quello delle elezioni amministrative.

L'intervento dei carabinieri a Mugnano
A Mugnano, un uomo di 49 anni è stato fermato dai carabinieri mentre consegnava una tessera elettorale a un altro cittadino, vicino a un seggio in via Cristoforo Colombo. I militari, già presenti per i controlli di routine, hanno notato il sospetto e hanno deciso di intervenire.
Dopo aver tentato di fuggire in scooter, il 49enne è stato fermato e perquisito. Nella perquisizione, sotto la sella del suo scooter, sono state trovate undici tessere elettorali e alcuni volantini con indicazioni di voto pre-segnate, materiali immediatamente sequestrati dagli investigatori.
Ulteriori dettagli dell'accaduto
L'uomo, un operatore ecologico già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato. Gli investigatori stanno ora esaminando l'origine delle tessere elettorali trovate e cercando di capire come siano finite in suo possesso.
Le indagini continueranno per determinare la dinamica completa degli eventi e verificare eventuali connessioni con altre persone.

Non solo a Mugnano: irregolarità anche a Pompei
Anche a Pompei, dove si votava per il sindaco, sono stati segnalati casi sospetti. In particolare, l'uso di telefoni cellulari all'interno delle cabine elettorali ha attirato l'attenzione. Il primo caso è stato rilevato nel pomeriggio in un istituto, dove il presidente di seggio ha sentito il suono di una fotocamera dalla cabina.
Gli agenti, prontamente intervenuti, hanno avviato i controlli. Altri due episodi simili sono stati registrati nello stesso giorno, con elettori che tentavano di fotografare le loro schede elettorali, pratica vietata per mantenere la segretezza del voto.
