Sono, infatti, manovrabili e precisi come i missili da crociera, ma dotati della velocità e della grande capacità distruttiva dei missili balistici.
Sviluppato negli anni 2010 e lanciato in via sperimentale per la prima volta nel 2018, il Kinzhal è stato progettato per colpire portaerei ed incrociatori, ma è evidentemente efficace anche per obiettivi terrestri. Tra i punti di forza dell’arma c’è l’alta velocità che può raggiungere, stimata in prossimità del bersaglio tra 10.620 e 12.250 km/h (Mach 10), con la possibilità di compiere manovre evasive che consentono di eludere la controffensiva.
Lungo circa nove metri con un diametro di un metro, ha una gittata massima tra i 1.500 e i 2.000 chilometri. Ha un peso di lancio di circa 4.300 chili e può disporre di differenti tipi di testata: convenzionale, termonucleare e termobarica. «Il suo ruolo nella deterrenza non nucleare è nelle prime fasi di una escalation. Tutttavia è inteso primariamente come arma nucleare», si legge in un recente articolo del Center for Strategic and International Studies.