Barzellette

Il pappagallo in convento...(Barzelletta)

Una mattina due suore escono nel cortile del convento e trovano per terra un pappagallo ferito ad un'ala, così lo prendono, lo portano dentro e lo curano. Una volta ristabilito, il pappagallo inizia a parlare dicendo tantissime parolacce così le due suore gli insegnano le preghiere da recitare. Dopo qualche mese un vescovo va a fare visita in convento e quando entra nota subito il pappagallo e chiede alle suore come mai fosse lì. Allora una delle due gli risponde:

- Guardi eminenza lo abbiamo trovato ferito e lo abbiamo curato. Pensi che all'inizio diceva solo parolacce, ma noi gli abbiamo insegnato le preghiere. Se gli tira la zampa destra recita l'Ave Maria, se gli tira la zampa sinistra recita il Padre Nostro.

E il vescovo le chiede:

- E se gli tiro entrambe le zampe?

Il pappagallo si gira e gli risponde:

- Cado per terra st***zo!!!

AHAHAHAHAHAHAHAHAHA

Ecco un'altra barzelletta...

Il contadino e il tassista...

Un contadino arriva in città per la prima volta e prende un taxi. Una volta salito chiede al tassista:

- Bella macchina, che marca è?

E il tassista gli risponde:

- E' una mercedes.

Il contadino:

- Bella questa maniglietta, a cosa serve?

Il tassista:

- Ad aprire la portiera.

E ancora il contadino:

- E quelle lancette a cosa servono?

E il tassista:

- Ad indicare il livello di benzina.

Dopo un pò il contadino, indicando il simbolo della mercedes sul cofano, gli chiede ancora:

- E quel cerchietto li davanti cos'è?

Il tassista, esasperato dalle domande del contadino, gli risponde:

- Quello è il mirino, serve per centrare i pedoni.

Così il tassista finge di prendere la mira su un signore che sta camminando per strada, accelera, ma all'ultimo momento cambia direzione e gli passa vicino. Allora il contadino gli dice:

- Si bel mirino, ma se non avessi aperto la portiera mica lo avrebbe preso!!!

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

Se ti è piaciuta questa barzelletta condividila con i tuoi amici!

Tags
barzellettasorridererideredivertenteconventosuorepappagalloparolaccevescovopreghiere
COMMENTA