I sindaci italiani chiedono ai cittadini di spegnere i termosifoni contro il caro energia Cronaca

I sindaci italiani chiedono ai cittadini di spegnere i termosifoni contro il caro energia

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E, nei giorni scorsi, pure gli amministratori di condominio di Roma - anche in ottica di risparmio per i rincari dovuti al conflitto russo-ucraino hanno deciso di prendere provvedimenti. Lo ha fatto sapere Rossana De Angelis, presidente della sezione di Roma dell'Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari, a Repubblica. "Abbiamo diminuito di due o tre ore il periodo giornaliero di accensione dei sistemi di riscaldamento". Accanto alla riduzione, gli amministratori stanno sensibilizzando gli inquilini, su come abbassare ulteriormente i consumi. "Possono procedere in autonomia con l'efficientamento energetico utilizzando correttamente le valvole termostatiche" per spegnere i termosifoni quando, ad esempio, si parte o si esce di casa.

Mentre da Arese a Zibido San Giacomo, passando per Legnano, Pioltello, Cornaredo e Rho - città che ha ospitato Expo 2015 - sono 65 i sindaci dell'hinterland di Milano che hanno firmato una lettera ai cittadinichiamandoli a fare la loro parte. La comunità internazionale "ha predisposto e sta predisponendo una serie di iniziative che limitino l'influenza della Russia, ma anche noi possiamo fare qualcosa, ognuno nel suo piccolo, ma che può diventare un gesto molto significativo", scrivono. Il loro appello è quindi quello "di ridurre di almeno un grado la temperatura dei generatori di calore che oggi riscaldano le nostre case, tutte le strutture pubbliche, le attività commerciali e produttive, fin quando la crisi ucraina non sarà risolta". Intanto, aggiungono i sindaci, "inizieremo a ridurre la temperatura e l'orario di accensione negli edifici comunali".

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