Il focolaio di Hantavirus continua a preoccupare nonostante la partenza della nave Hondius da Tenerife. Dopo l'evacuazione di passeggeri ed equipaggio dal porto di Granadilla, il bilancio dei contagi confermati è salito a dieci. Diversi paesi hanno adottato misure di quarantena per chi è sbarcato dalla crociera, seguendo protocolli nazionali.
Il governo spagnolo ha coordinato l'evacuazione di 125 persone verso 23 paesi. Tra i casi recenti, una passeggera francese è stata ricoverata in condizioni critiche a Parigi, mentre un cittadino americano è attualmente in cura in Nebraska. Un passeggero spagnolo, in isolamento presso un ospedale militare a Madrid, è risultato positivo ma asintomatico. A causa di un errore procedurale, dodici operatori sanitari dell'ospedale olandese di Nimega sono stati messi in isolamento.
Prossima tappa: Rotterdam
La Hondius si dirige ora verso Rotterdam, dove è attesa nei prossimi giorni. A bordo rimangono 26 membri dell'equipaggio, due medici e i resti della terza vittima, una donna tedesca. L'Ecdc non esclude la possibilità di nuovi sintomi durante il viaggio, data la lunga incubazione del virus. Tuttavia, analisi iniziali in Svizzera suggeriscono che il virus non abbia subito mutazioni rispetto al ceppo sudamericano.
Il comandante Jando Brugowski ha difeso l'operato dell'equipaggio, descrivendo le ultime settimane come estremamente difficili e ringraziando tutti per la loro collaborazione. La missione continua con l'obiettivo di garantire il ritorno sicuro a casa di tutti i coinvolti.
Italiani in quarantena
In Italia, quattro persone rimangono in quarantena senza mostrare sintomi. La donna di Firenze è in isolamento fiduciario, mentre per due marittimi, uno campano e uno calabrese, è stata disposta la quarantena obbligatoria dai rispettivi sindaci. La situazione di un turista sudafricano in isolamento a Padova è ancora incerta; il suo rientro sarà deciso solo dopo i risultati negativi dai test inviati all'istituto Spallanzani di Roma.
Secondo l'OMS, un quadro più chiaro della situazione sarà disponibile solo a metà giugno, quando sarà possibile determinare se la catena di trasmissione si sia interrotta. Nel frattempo, a Tenerife continua il dibattito politico tra il governo centrale spagnolo e l'amministrazione locale delle Canarie, che ha espresso preoccupazioni sull'arrivo della nave e il rischio di un'infestazione di topi infetti.