In Italia, la recente escalation del conflitto in Iran ha provocato un'immediata e significativa risposta nel settore dei carburanti, con un incremento dei prezzi che ha messo in allarme sia le famiglie che le aziende. Questo aumento è stato innescato dagli attacchi contro l'Iran e le rappresaglie di Teheran nei confronti dei Paesi del Golfo, un circolo vizioso che minaccia di destabilizzare i mercati energetici e il commercio globale. Gli operatori del settore sono particolarmente preoccupati per le tensioni che gravano sull'area cruciale per gli approvvigionamenti mondiali.
Recentemente, l'effetto di questa situazione è stato evidente quando numerose petroliere e navi cariche di gas liquefatto sono state costrette a fermarsi vicino allo Stretto di Hormuz. Inoltre, importanti compagnie di logistica internazionale, come Maersk, hanno dovuto deviare le loro rotte per evitare l'area del Golfo. Questa paralisi, seppur parziale, ha spinto al rialzo le quotazioni del petrolio, portando il gasolio ai massimi dal 28 febbraio 2025, un periodo già critico per i consumatori.

Impatto sui prezzi di benzina, gasolio e gpl
Secondo le analisi di Staffetta Quotidiana, gli aumenti osservati sono solo l'inizio. Le quotazioni del petrolio hanno visto un balzo significativo, con il Brent che ha superato gli 80 dollari al barile, un picco che non si registrava da luglio 2024. Anche il prezzo del gas ha visto un incremento del 30%. Di conseguenza, la compagnia IP ha già aumentato di un centesimo al litro i prezzi di benzina e gasolio, anticipando ulteriori adeguamenti di mercato.

Dettagliando i dati forniti dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy, elaborati da Staffetta Quotidiana, emerge che la benzina self service è salita a 1,673 euro al litro, mentre il diesel self service ha raggiunto 1,728 euro al litro. Anche i prezzi del servito sono aumentati, con la benzina che ha toccato 1,813 euro al litro e il diesel 1,865 euro al litro.

Altre tipologie di carburante non sono state risparmiate dall'aumento. Il Gpl servito è salito a 0,690 euro al litro, mentre il prezzo del Gnl è leggermente diminuito a 1,232 euro al chilo. Sulle autostrade, i prezzi sono ancora più alti, con la benzina self service a 1,778 euro al litro e il gasolio self service a 1,829 euro al litro.
Questo scenario suggerisce che la tempesta dei prezzi dei carburanti è appena iniziata. Se le tensioni nello Stretto di Hormuz dovessero continuare e i prezzi internazionali rimanere elevati, l'impatto sui distributori italiani potrebbe intensificarsi rapidamente, influenzando trasporti, logistica e i prezzi al consumo.