Greta Thunberg abbandona la Svezia: “Non mi sento più sicura” Cronaca

Greta Thunberg abbandona la Svezia: “Non mi sento più sicura”

Greta Thunberg ha deciso di abbandonare la Svezia, paese in cui non si sente più protetta. L’attivista climatica ha scelto di adottare uno stile di vita nomade, lasciandosi alle spalle la sua terra natale per intraprendere un percorso itinerante.

Greta Thunberg

Una nuova vita tra viaggi e studio online

In un’intervista rilasciata al quotidiano svedese Dagens Etc, Greta ha spiegato che intende viaggiare con uno zaino come unico bagaglio, dormendo occasionalmente nelle case di amici. Questa decisione radicale deriva non solo da motivazioni personali, ma anche dal clima ostile che percepisce attorno a sé.

Oggi 23enne, Greta sta seguendo un percorso di studi a distanza per diventare assistente infermiera. Parallelamente mantiene attivo il suo impegno su più fronti, che spaziano dalla crisi climatica alla difesa dei diritti umani, con particolare attenzione alle popolazioni Saami e alla situazione a Gaza.

Dal riconoscimento internazionale alle minacce

Il documentario "Strejkarna" (Gli Scioperanti), diretto da Helena Molin e in uscita il 15 maggio in Svezia, ripercorre gli inizi dell’attivismo di Greta, iniziato a soli 15 anni con i suoi scioperi davanti al Parlamento di Stoccolma.

Grazie a questo impegno, è stata riconosciuta a livello mondiale e inclusa tra le persone più influenti secondo la rivista Time. Tuttavia, il suo ruolo pubblico l’ha esposta anche a critiche severe e minacce, che ora teme possano riemergere con la diffusione del documentario.

Un ambiente sempre più ostile

Le dichiarazioni di Greta rivelano una percezione che va oltre la sfera personale, mostrando un mutamento nel clima sociale e politico del suo Paese. Se in passato considerava la Svezia un luogo sicuro per gli attivisti, oggi denuncia una crescente ostilità verso chi sostiene empatia e scienza.

Questa evoluzione riflette come il suo attivismo, sempre più intrecciato con tematiche sociali e politiche, la collochi al centro di un acceso dibattito globale. La sua scelta di lasciare la Svezia non è solo una questione individuale, ma anche il segno di tensioni crescenti che riguardano le figure simbolo dei movimenti contemporanei.

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